Cos’è il tone of voice
È la “personalità” della comunicazione. Una pasticceria familiare può parlare in modo caldo e affettuoso, uno studio legale in modo chiaro e rassicurante, una palestra in modo energico e diretto. L’importante è che sia coerente su tutti i canali.
Definirlo per iscritto aiuta chiunque scriva per l’attività, collaboratori o intelligenza artificiale: si dà del tu o del lei? Quali parole usare e quali evitare? Che lunghezza devono avere i testi?
Un esempio
Un negozio di bici scrive una pagina con le regole del suo tono di voce: tu, frasi brevi, termini tecnici spiegati, ironia sì ma mai sui clienti. La incolla anche come contesto nei prompt dell’AI: i testi diventano riconoscibili.
L’errore più comune
Cambiare tono da un canale all’altro (formale sul sito, scherzoso sui social, freddo nelle email), così l’attività sembra tre attività diverse.
Domande frequenti
Come si definisce il tone of voice?
Partendo da chi sono i clienti e da come parla davvero l’attività: si scelgono 3–4 aggettivi, le regole pratiche e alcuni esempi di frasi giuste e sbagliate.
Il tone of voice vale anche per le risposte alle recensioni?
Sì, anzi lì si nota molto: le risposte devono avere lo stesso stile del resto della comunicazione.