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Tasso di conversione

In breve

Il tasso di conversione è la percentuale di persone che compiono l'azione desiderata, come chiedere un preventivo o acquistare, sul totale di chi visita una pagina o vede un'offerta.

Cos’è il tasso di conversione

Si calcola dividendo le conversioni per i visitatori e moltiplicando per 100: 20 richieste su 1.000 visite sono un tasso del 2%. È uno dei numeri più importanti perché dice quanto un sito, una landing page o una campagna trasformano l’attenzione in risultati.

Spesso è più facile e meno costoso migliorare il tasso di conversione (testi più chiari, prove, modulo più semplice) che aumentare il traffico.

Un esempio

Una scuola di musica riceve 800 visite al mese e 8 richieste (1%). Riduce il modulo da 9 a 3 campi e aggiunge le recensioni dei genitori: le richieste salgono a 20 al mese, con le stesse visite.

L’errore più comune

Aumentare la pubblicità per avere più contatti senza prima controllare perché chi arriva sul sito non converte.

Domande frequenti

Qual è un buon tasso di conversione?

Dipende molto da settore e azione: una richiesta di contatto converte diversamente da un acquisto online. Conviene confrontarsi con i propri dati nel tempo.

Come si aumenta il tasso di conversione?

Con un messaggio chiaro, una sola call to action, prove concrete, un modulo semplice e una pagina veloce da telefono.

Per approfondire

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Voce scritta da Enrico Fusco, consulente di presenza online a Treviso. Aggiornata il 20 Ottobre 2026.