Cos’è la buyer persona
Serve a scrivere testi, scegliere canali e creare offerte pensando a una persona precisa invece che a “tutti”. Una buona buyer persona risponde a domande come: che problema vuole risolvere, cosa la preoccupa, dove cerca informazioni, cosa la convince a scegliere.
Si costruisce parlando con i clienti, leggendo recensioni e messaggi, guardando i dati del sito e dei social. Un’attività può averne due o tre, non di più.
Un esempio
Un centro fisioterapico individua due buyer persona: lo sportivo amatoriale di 30–45 anni che vuole tornare a correre in fretta e il pensionato con dolori cronici che cerca cure vicino a casa. Per ciascuno crea contenuti, orari e messaggi diversi.
L’errore più comune
Inventare la buyer persona a tavolino, con dettagli di fantasia, invece di partire da clienti veri.
Domande frequenti
Quante buyer persona servono?
Per una piccola attività 1–3 sono sufficienti: devono rappresentare i clienti che portano più valore.
Che differenza c’è tra target e buyer persona?
Il target è un gruppo descritto con dati generali (età, zona); la buyer persona è un ritratto dettagliato di un cliente tipo, con motivazioni e problemi.