Cos’è il pixel di Meta
Quando una persona clicca un annuncio e arriva sul sito, il pixel registra cosa fa: quali pagine guarda, se compila un modulo, se acquista. Queste informazioni tornano a Meta e servono a sapere quanto rende la pubblicità e a mostrarla alle persone più propense a compiere l’azione.
Oggi si affianca spesso alla Conversions API, che invia gli stessi dati dal server ed è meno influenzata dai blocchi dei browser. Il pixel va attivato nel rispetto delle norme sulla privacy, con il consenso ai cookie dove richiesto.
Un esempio
Uno studio legale installa il pixel e imposta come evento la richiesta di consulenza dal modulo. Dopo un mese scopre che le campagne con un video del titolare portano richieste a metà costo rispetto a quelle con una grafica.
L’errore più comune
Installare il pixel e non impostare nessun evento: si raccolgono visite, ma non si misura l’unica cosa che conta, cioè il contatto o la vendita.
Domande frequenti
Il pixel di Meta è obbligatorio?
No, ma senza pixel (o Conversions API) non si può misurare con precisione cosa portano le pubblicità sul sito.
Il pixel richiede il consenso ai cookie?
In generale sì, perché traccia gli utenti a fini pubblicitari: va gestito con il banner dei cookie del sito.