Cos’è il piano editoriale
Serve a pubblicare con costanza e con uno scopo, invece di improvvisare ogni giorno. Un buon piano editoriale parte dagli obiettivi (farsi conoscere, ricevere richieste, fidelizzare), definisce le rubriche o i temi ricorrenti, i formati e il ritmo di pubblicazione.
Il calendario editoriale è la parte operativa: date, contenuti, testi, responsabili e stato di avanzamento. Per un’attività basta spesso un file condiviso con tre contenuti a settimana, preparati in anticipo.
Un esempio
Un ristorante pianifica tre contenuti a settimana: lunedì un consiglio o una curiosità sui piatti, mercoledì il dietro le quinte della cucina, venerdì la proposta del weekend. Una volta al mese inserisce le ricorrenze del calendario.
L’errore più comune
Fare un piano troppo ambizioso (un post al giorno su quattro canali) e abbandonarlo dopo due settimane. Meglio poco e costante.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra piano e calendario editoriale?
Il piano editoriale definisce strategia, obiettivi e temi; il calendario editoriale organizza i singoli contenuti nelle date.
Ogni quanto pubblicare?
Per la maggior parte delle attività 2–3 contenuti a settimana sul canale principale sono sufficienti, se fatti con costanza.