Cos’è un funnel
Si chiama imbuto perché, a ogni fase, le persone diminuiscono: molte vedono un contenuto, meno visitano il sito, ancora meno chiedono informazioni e alcune comprano. Ragionare per funnel serve a capire dove si perdono le persone e cosa serve in ogni fase.
In alto servono contenuti che fanno conoscere (video, post, pubblicità); nel mezzo contenuti che convincono (casi, recensioni, guide, lead magnet); in basso strumenti che facilitano la decisione (offerta chiara, prenotazione semplice, follow-up).
Un esempio
Uno studio dentistico pubblica video brevi su consigli di igiene (conoscenza), offre una guida gratuita sull’apparecchio invisibile in cambio dell’email (interesse), manda tre email con casi e domande frequenti (valutazione) e propone una prima visita a prezzo fisso (acquisto).
L’errore più comune
Concentrarsi solo sulla parte alta, cioè follower e visualizzazioni, senza costruire i passaggi successivi: molta attenzione e pochi clienti.
Domande frequenti
Un’attività piccola ha bisogno di un funnel?
Sì, anche semplice: un contenuto che fa conoscere, una pagina o una risorsa che convince, un modo facile per contattarti. È già un funnel.
Come capisco dove si blocca il mio funnel?
Confronta i numeri di ogni fase: visualizzazioni, visite al sito, contatti, clienti. Dove il calo è più forte, lì serve intervenire.