Cos’è l’email marketing
A differenza dei social, la lista email è tua: non dipende dagli algoritmi e raggiunge direttamente chi ha scelto di ricevere le tue comunicazioni. Per questo è uno dei canali con il rendimento più alto per le piccole imprese.
Le forme più comuni sono la newsletter periodica e le sequenze automatiche, cioè email che partono da sole dopo un’azione (iscrizione, download, acquisto). Serve sempre il consenso esplicito delle persone, nel rispetto del GDPR.
Un esempio
Un vivaio raccoglie le email dei clienti in negozio e con una guida gratuita sull’orto. Ogni mese manda una newsletter con i lavori del mese e le piante di stagione: le visite in negozio nel weekend dopo l’invio aumentano.
L’errore più comune
Scrivere solo per vendere: le persone si iscrivono per ricevere qualcosa di utile, e si cancellano se ricevono solo offerte.
Domande frequenti
Ogni quanto mandare una newsletter?
Con la frequenza che riesci a mantenere con contenuti utili: per molte attività una o due volte al mese va bene.
Posso scrivere a chi mi ha lasciato il biglietto da visita?
Per inviare comunicazioni promozionali serve il consenso esplicito: meglio chiederlo, ad esempio con un invito a iscriversi.