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CPL

In breve

Il CPL (costo per lead) è quanto si spende in media in pubblicità per ottenere un contatto, cioè una persona che compila un modulo, scrive o chiama.

Cos’è il CPL

Si calcola dividendo la spesa pubblicitaria per il numero di contatti ottenuti: 300 € e 20 contatti fanno un CPL di 15 €. È spesso più utile del costo per clic, perché misura qualcosa di più vicino al risultato.

Per capire se un CPL è buono bisogna sapere quanti contatti diventano clienti e quanto vale un cliente: un CPL di 30 € può essere ottimo per un servizio da 2.000 € e troppo alto per un prodotto da 20 €.

Un esempio

Una scuola di lingue spende 400 € su Meta Ads e riceve 32 richieste di informazioni: CPL 12,50 €. Un iscritto ogni quattro richieste vuol dire 50 € di pubblicità per ogni nuovo studente, contro un corso da 600 €.

L’errore più comune

Confrontare il CPL tra campagne senza guardare la qualità dei contatti: contatti economici che non rispondono al telefono non sono un buon affare.

Domande frequenti

Qual è un buon costo per lead?

Dipende da quanto vale un cliente e da quanti contatti diventano clienti: puoi calcolare il massimo sostenibile con il calcolatore del budget pubblicitario.

Che differenza c’è tra CPL e CPA?

Il CPL è il costo per contatto; il CPA è il costo per acquisizione, cioè per cliente o per acquisto.

Per approfondire

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Voce scritta da Enrico Fusco, consulente di presenza online a Treviso. Aggiornata il 21 Ottobre 2026.