Cos’è l’A/B test
Si cambia un solo elemento alla volta (il titolo, l’immagine, il testo del pulsante, l’offerta) e si misura un risultato preciso: clic, contatti, acquisti. Così si decide in base ai dati e non ai gusti personali.
Perché il risultato sia affidabile servono abbastanza visite o visualizzazioni e un periodo di prova sufficiente: con pochi numeri le differenze possono essere solo casuali.
Un esempio
Un negozio online prova due versioni dell’email per il Black Friday: oggetto con lo sconto (“-30% su tutto”) e oggetto con la curiosità (“Hai visto cosa abbiamo preparato?”). La prima ottiene più aperture e più vendite e diventa il modello per le campagne successive.
L’errore più comune
Cambiare più cose contemporaneamente: se la versione B funziona meglio, non si sa quale modifica ha fatto la differenza.
Domande frequenti
Cosa si può testare con un A/B test?
Titoli, immagini, testi, pulsanti, offerte, oggetti delle email, pagine di arrivo, pubblici delle campagne.
Quanto deve durare un A/B test?
Finché ci sono abbastanza dati per una differenza affidabile, di solito almeno una o due settimane per tenere conto dei diversi giorni.