Un buon preventivo per un sito web elenca voce per voce cosa ricevi: numero di pagine, chi scrive i testi e chi fornisce le foto, cosa comprende la SEO, giri di modifiche, tempi di consegna, costi annuali di dominio, hosting e manutenzione, e soprattutto a chi saranno intestati dominio e sito. Se un preventivo dice solo “realizzazione sito web: 1.500 €”, non è possibile confrontarlo con un altro, e le sorprese arrivano dopo.
In questa guida trovi le voci che devono esserci, un esempio completo e le domande da fare prima di firmare.
Perché due preventivi per lo stesso sito sono così diversi
Chiedi a tre professionisti un preventivo per “un sito vetrina” e puoi ricevere 600, 1.500 e 3.500 €. Non è detto che qualcuno stia esagerando: spesso stanno proponendo cose diverse. Uno usa un modello già pronto e i tuoi testi, un altro scrive i testi e cura la SEO locale, il terzo include foto professionali e un anno di assistenza.
Per questo il prezzo da solo dice poco. Quello che conta è cosa c’è dentro, scritto nero su bianco.
Le voci che un preventivo deve contenere
- Numero e tipo di pagine. Per esempio: home, chi siamo, 3 pagine servizi, contatti. “Sito completo” non è una descrizione.
- Grafica. Su misura o basata su un modello? Quante proposte grafiche vedrai prima di partire?
- Testi. Li scrivi tu o il fornitore? Se li scrive lui, quante pagine?
- Foto e video. Forniti da te, immagini di archivio o servizio fotografico compreso?
- SEO. Cosa significa in concreto: titoli e descrizioni delle pagine, velocità, scheda Google, collegamento a Search Console? “SEO ottimizzata” senza dettagli vuol dire poco.
- Funzioni. Modulo contatti, WhatsApp, mappa, prenotazioni, più lingue, blog.
- Privacy e cookie. Informative e banner sono compresi?
- Giri di modifiche. Quante revisioni sono incluse prima della pubblicazione.
- Tempi. Quando parte il lavoro e quando sarà online, e cosa serve da parte tua.
- Formazione. Ti insegnano ad aggiornare testi e foto da solo?
- Costi annuali. Dominio e hosting, manutenzione, eventuali licenze: quanto costano ogni anno, dal secondo in poi.
- Intestazione. Dominio, hosting e accessi saranno a tuo nome?
- Pagamenti. Acconto, saldo e scadenze.
- IVA. Il prezzo è finale o va aggiunta l’IVA?
Un esempio di preventivo per un sito vetrina
Ecco come dovrebbe apparire un preventivo chiaro per un sito vetrina di una piccola attività. Le cifre sono indicative.
| Voce | Dettaglio | Prezzo |
|---|---|---|
| Progetto e grafica | Analisi iniziale, struttura del sito, grafica su misura con 1 proposta e 2 giri di modifiche | 1.590 € |
| Pagine | Fino a 8: home, chi siamo, 4 servizi, domande frequenti, contatti | |
| Testi | Scritti dal fornitore su ogni pagina, a partire da un’intervista | |
| SEO e Google | Titoli e descrizioni, dati strutturati, scheda Google Business, Search Console e Analytics | |
| Funzioni e privacy | Modulo contatti, WhatsApp, mappa, informativa privacy e banner cookie, 1 ora di formazione | |
| Foto (facoltativo) | Mezza giornata di servizio fotografico in sede, circa 30 foto | 390 € |
| Dominio, hosting e manutenzione | Dominio .it intestato al cliente, hosting con https, aggiornamenti, backup settimanale, assistenza | 250 € l’anno |
Tempi: online in circa 3 settimane dal ricevimento dei materiali. Pagamento: 50% all’inizio, 50% alla pubblicazione. Prezzi finali, IVA esclusa o inclusa: deve essere scritto.
Non serve che il tuo preventivo abbia esattamente questa forma. Serve che ogni riga dica cosa ricevi, così puoi confrontarlo con gli altri.
Quanto costa un sito web, in breve
In Veneto un sito vetrina fatto da un professionista costa in genere tra 800 e 2.000 €, più dominio, hosting e manutenzione ogni anno. Sotto i 500 € di solito manca qualcosa (testi, SEO, assistenza); sopra i 3.000 € paghi spesso la struttura di un’agenzia o funzioni che a una vetrina non servono. Tutti i dettagli sono nella guida su quanto costa un sito web.
I segnali di un preventivo da approfondire
- Una sola riga e un totale, senza dettagli.
- Il dominio registrato a nome del fornitore: se un giorno vuoi cambiare, rischi di perdere l’indirizzo del sito.
- Canoni annuali non indicati, che scopri al rinnovo.
- “SEO inclusa” senza dire cosa comprende.
- Nessuna data di consegna.
- Il sito non ti viene consegnato se smetti di pagare un abbonamento.
Come chiedere un preventivo per ricevere risposte confrontabili
Più il fornitore sa, più il preventivo sarà preciso. Prima di scrivere, prepara:
- cosa fa la tua attività e chi sono i tuoi clienti;
- cosa deve fare il sito: portare telefonate, richieste di preventivo, prenotazioni;
- quali pagine immagini e se hai già testi, foto e logo;
- 2 o 3 siti che ti piacciono, anche di altri settori;
- entro quando ti serve e un’idea di budget.
Manda le stesse informazioni a tutti: così i preventivi saranno davvero confrontabili. Se il tuo sito deve anche farti trovare su Google, leggi prima cosa deve avere un sito aziendale.
Vuoi un preventivo chiaro, voce per voce? I miei pacchetti e i prezzi sono pubblicati nella pagina sulla realizzazione di siti web, e il preventivo è gratuito.
Domande frequenti
Il preventivo per un sito web è gratuito?
Di solito sì. Se per prepararlo serve un’analisi approfondita (per esempio di un sito esistente da rifare), alcuni professionisti la fanno pagare a parte, ma deve essere detto prima.
Quanti preventivi conviene chiedere?
Due o tre bastano, se mandi a tutti le stesse informazioni. Con troppi preventivi si finisce per scegliere solo in base al prezzo.
Il prezzo di un sito comprende dominio e hosting?
Spesso no: sono costi annuali, separati dalla realizzazione. Il preventivo deve indicarli, insieme alla manutenzione, per sapere quanto spenderai dal secondo anno.
A chi deve essere intestato il dominio?
A te, cioè all’azienda o al titolare. Così resta tuo anche se cambi fornitore.
Cosa succede se il sito non mi piace?
Per questo il preventivo deve indicare quanti giri di modifiche sono compresi e cosa costano quelli in più. Una proposta grafica da approvare prima di sviluppare il sito evita la maggior parte delle sorprese.
