Cos’è l’influencer marketing
Funziona perché le persone si fidano di chi seguono. Non serve puntare sui profili più grandi: i micro-influencer locali, con qualche migliaio di follower molto coinvolti, spesso portano più risultati a un’attività del territorio.
Una buona collaborazione ha un obiettivo chiaro, un accordo scritto (contenuti, tempi, compenso, diritti), lascia libertà al creator nel modo di raccontare e indica sempre in modo trasparente che si tratta di una collaborazione.
Un esempio
Un nuovo ristorante invita cinque creator della provincia a una cena di presentazione, con un menu da raccontare e un codice per i loro follower. Nelle due settimane successive il codice viene usato da oltre cento persone.
L’errore più comune
Scegliere i creator solo per numero di follower, senza controllare se il pubblico è reale, della zona e interessato al tuo settore.
Domande frequenti
Bisogna segnalare le collaborazioni con gli influencer?
Sì: in Italia le collaborazioni pubblicitarie vanno indicate in modo chiaro, ad esempio con le diciture previste dalle regole su pubblicità e trasparenza.
Come si misura il risultato?
Con codici sconto, link tracciati e richieste arrivate nel periodo: non solo con like e visualizzazioni.